La quarta tappa

Da Brignoles ad Arles sono circa 140km di strada provinciale, dritta come un fuso e piatta come una tavola.

Finalmente una tappa facile.

Con grande soddisfazione sono riuscito ad imboccarla subito, appena uscito dall’albergo.

Al km 2 ho fatto una piccola deviazione per fare scorta di acqua e banane per la giornata, ché qua ogni scusa è buona per smontare dalla bici e mandarla in vacca.

Secondo voi sono riuscito a ritornare sui miei passi per riprendere la provinciale dritta e piatta? Che ve lo dico a fà.

Sono finito su una stradina di montagna tutta tornanti e saliscendi.

Ogni tanto, quasi per dispetto, la strada smarrita faceva delle apparizioni nel panorama in lontananza: io ero li che mi ammazzavo su un costone di montagna assolato che non avrei mai dovuto scalare e lei era lì sotto, piatta e dritta lungo la valle. Quasi un miraggio.

Ci ho provato a comprare un altro GPS. Mica sono scemo. Ma nei negozi di elettronica in Provenza si sono fermati al Minipimer. Oltre non vanno.

14 risposte a “La quarta tappa

  1. ….Vabbè, si è capito che l’analogia con il MInipimer ti è stata ispirata dalle 2 cose che (ti) giravano alla stessa velocità 😉

    Qui a casa nostra ormai si è creata una situazione veramente paradossale: Io e Lia a letto con 2 computer diversi a guardare lo stesso Blog.
    In genere comincio io, poi lei mi chiede “che dice Dario”?…”Leggi, leggi…”. Si ride insieme e ci si addormenta con una smorfia divertita sul viso…

  2. Saibbo’ io capisco la tua fame da abitante di casa domitica, ma un buona vecchia cartina a scala decente no? Poi la butti e compri il pezzo dopo. Cosi’, per dire

  3. Dario!!!! Noi siamo arrivati all’hotel Sonia di kos che é terrificante e sono prima del minipimer e oggi barca per patmos… Io mi fermerei in uno di quei mega centri commerciali che in Francia svettano poderosi e mi prenderei un bel navigatore francese merdosino!
    Baci da me e dalla sprea

  4. Prova a chiedere informazioni a qualche passante, del tipo: “Pur favoer, la route plu cort pur Tangerì?”. Mi raccomando l’accento sulla “i” di Tangeri altrimenti non capiscono….

  5. Ma usare google maps sull’iphone no?

    Ma tanto lo so che lo fai apposta per fare i tapponi della montagna come Pantani nel 98!!!

    Vai Dario

    A stasera

    Max

  6. A questo punto lascerei perdere il GPS, mi sembra che di tuo ti orienti benissimo. Magari solo un razzo di emergenza da sparare in aria se finisci in mezzo ai campi di lavanda…;-)

  7. Pedala Saibbo pedala… Pensa minga ai fenicotteri e agli aligadur, fai andare la gamba :-))

    Sei la mia ispirazione, ogni volta che esco in bici e vado in crisi (sempre!) penso al mio amico avvocato che scammella sotto il sole giaguaro, in lande amene, ignaro di cosa gli riserva il destino… Pedala cammello di mondello, pedala, che i tuoi amici hanno sempre bisogno di ispirazione!!!

  8. Longo sei noioso. Diamo un po’ di pepe a questo blog! Dove sono le scacciacani, gli hotel di Paola e i Pravo, sempre pravo?! Per il furto del gps, forse te l’ha messo via la tata.. Appena lo ricompri lo ritrovi!

  9. ….Non è che gli hanno fregato anche l’Ipad e non può più scrivere???;-)
    ….Oppure…ma non oso pensarlo, ai ladri del gps serviva la staffa e gliel’hanno presa insieme alla bici….

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