Io e Ugo. Due esistenze parallele

Qualsiasi meta è bella quando la conquisti in bici dopo una giornata di pioggia.

Tranne Magdeburgo. Le sue vie sproporzionatamente ampie, le piazze deserte, il costante cielo plumbeo riuscirebbero a deprimere anche i teletubbies.

Il mio albergo sembra un set cinematografico per un film low budget sulla Concordia: finto marmo, ascensori panoramici su un cavedio interno sul quale affacciano le camere, un’aiuola con una palma finta…

La concierge mi consiglia una steak-house in stile Far West dall’altra parte della strada. La carreggiata è talmente larga che quasi quasi prendo un taxi.

Spingo timidamente le porte a molla ed eccomi catapultato su un nuovo set cinematografico. Questa volta di uno spaghetti western in salsa teutonica.

Ugo, il cameriere trevigiano espatriato 30 anni fa, insiste perché mi sieda al bancone così facciamo due chiacchiere mentre mangio.

La mia aplomb vacilla davanti agli sgabelli che al posto della seduta hanno una sella da cowboy, ma lo faccio contento e monto su.

La bistecca merita. La conversazione con Ugo un po’ meno.

Mi chiede perché tutti questi chilometri in bici da solo. Io cerco di trasmettergli il fascino della strada, di qualsiasi strada, la bellezza di viaggiare lentamente, l’attrazione per l’avventura, l’ambizione di raggiungere una meta lontana. E lui distrattamente: “ah…ok”.

Io allora gli chiedo come si sta a Magdeburgo, se sente nostalgia di casa, se gli piace ancora stare qui.

“Nostalgia di casa?”, come a dire ma ti sei guardato intorno? E con la testa accenna a due abbondanti bionde sulla cinquantina sedute a un paio di selle da noi: “Guarda lì. Queste impazziscono per gli italiani. Questo è il paradiso, cazzo!”.

Pago il conto e traggo la prima conclusione di questo viaggio: Magdeburgo non fa per me.

2 risposte a “Io e Ugo. Due esistenze parallele

  1. …Allora, ricapitoliamo…

    – Ugo insiste per farsi due chiacchiere.
    – Ugo si informa sui motivi del tuo viaggio.
    – Ugo ti chiede se sei solo e perchè.
    – Dulcis in fundo, Ugo ti dice chiaramente: “se ti sei guardato intorno”…

    ..,,Ma sei proprio sicuro che si riferisse alle biondone? 😉

    Poi anche tu, fare il romantico con il senso del viaggio, la bellezza, ambizione, attrazione etctetcetc: Posso intuire perchè abbia risposto distrattamente!

    ..Dai, magari Magdeburgo non è poi così malaccio…

  2. Ma non sei rimasto per il karaoke delle 10? Secondo me, con qualche boccale di birra, ti saresti riconciliato con Magdeburgo, la Germania e forse pure le due biondone…
    E’ proprio vero: Deutsche über alles. E poi uno si chiede come mai si divertono tanto sul Lago di Garda…

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